Visita il Laboratorio Oste, tutt’oggi curato dai figli Mariasole e Vincenzo con la moglie Inés, tenuto vivo dalla loro attività di archivio, creazione e produzione.

 Un posto poetico e visionario, come poetiche e visionarie sono le opere che lo corredano.  

Schizzi dei disegni appesi alle pareti, prototipi, opere incompiute, creazioni in esposizione, pennelli, scalpelli, pitture e materiale di ogni genere, riflettono la sensibilità di un concetto artistico che alcuni visitatori ammettono di assorbire al pari dell’affascinante

e misteriosa bellezza della città. 

Destinato da sempre al fermento creativo, lo spazio che ospita il Laboratorio Oste, è stato un cinema teatro all’aperto dal 1900 al 1930 noto come cinema teatro San Vincenzo, del quartiere Vergini Sanità, ancora oggi nella memoria delle persone locali. Fra i propositi dell’archivio Oste, c’è dunque, proprio la necessità di trasferire ai suoi fruitori quell’atmosfera che un tempo, e ancor tutt’ora, smuoveva gli animi più sensibili e creativi e la convivialità con cui si intrattenevano.


 

La storia dei quattro portoni